Quando una mamma italiana cucina / When an Italian mummy cooks

Un pensiero battagliero sulla festa delle donne – A belligerent thinking on women’s day

Un pensiero battagliero sulla festa delle donne – A belligerent thinking on women’s day

E’ l’8 Marzo e tutti si riempiono la bocca di belle parole e paroloni come “femminismo”, uomini e donne.

Io non mi sono mai sentita femminista, ma ho sempre sostenuto la parità di diritti e doveri tra uomini e donne, non l’uguaglianza, perché parliamoci chiaro, non siamo affatto uguali. Sostengo insomma una disparità egalitaria.

Mi pare però che la realtà della vita quotidiana in Italia sia ben lontana dalla parità e molto spesso è molto lontana anche dal rispetto dell’individuo donna in quanto tale. Potrei fare 1000 esempi, ve ne riporto alcuni. In Italia, il 70% dei ginecologi si professa obiettore, con la conseguenza che in molte strutture la legge 194 sul diritto all’aborto non viene tutelata e io, perdonatemi la considero una grave forma di violenza di genere, anche perchè dei compagni uomini di queste donne non si parla mai, loro non hanno responsabilità nè morale, nè materiale. Vogliamo parlare di lavoro e di quanto sia tutelata la donna lavoratrice, soprattutto se madre? Anche in questo campo molto spesso vengono attuate politiche di tacito sfruttamento, che spesso sfiora il ricatto. Non voglio neanche toccare il vuoto legislativo che riguarda la violenza domestica e il femminicidio…

Concludo parlando dello sciopero  generale di oggi. I sindacati, per festeggiare le donne lo hanno indetto con la conseguenza che molte scuole sono chiuse e i trasporti pubblici funzionano a singhiozzo. Mi chiedo se i promotori di questo sciopero si siano chiesto come fanno oggi le mamme lavoratrici a tirare sera. Ovviamente, no, avranno pensato che tanto le donne si arrabbateranno in qualche modo, come hanno sempre fatto! E io urlo a tutti loro e ai nostri governanti :VERGOGNA!!!!!

It’s March the 8 and everyone is filling their mouths with beautiful words and big words like “feminism”, men and women.

I  have never felt a feminist, but I have always supported the equal rights and duties between men and women, not equality, because let’s face it, we are not at all equal. In short, I support an egalitarian disparity.

But it seems to me that the reality of everyday life in Italy is far from equal, and very often is far removed even from respect for the individual woman as such. I could make 1000 examples, here are some. In italy 70% of ginecologists do not deal with abortions, with the result that in many facilities the law 194 on abortion rights is not protected. I consider it a serious form of gender violence, also because these women’s partners are never mentioned, they have no responsibility, nor moral, nor material. We want to talk about work and if the working woman is protected, especially if mother? Also in this fiel, very ofte, tacit exploitation policies are implemented, which often borders  to blackmail. I will not even touch the lack of legislation regarding domestic violence and femicide …

I conclude by talking about the general strike today. The unions, to celebrate women, have organized it, with the result that many schools are closed and public transport bably works all day long. I wonder if the promoters of this strike ever askethemselves how working moms could organize this day. Of course, they not, They have thought that women arranged it somehow, as they always have! And I scream at all of them and to our political leaders: SHAME !!!!!



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