Quando una mamma italiana cucina / When an Italian mummy cooks

Gli integralismi sul parto – Integralism about childbirth

Gli integralismi sul parto – Integralism about childbirth

Sono arrivata alla trentaseiesima settimana di gravidanza. Sto bene, ma non vedo l’ora di partorire e di tornare ad avere un corpo. Sono alla seconda gravidanza e forse un pò della magia “della vita che ti cresce dentro” è scomparsa, forse perchè so quanto lavoro mi aspetta. Il parto, l’allattamento e lo svezzamento…. Però mi sento in colpa. Perché quando una donna parla di gravidanza e parto deve essere sempre sorridente ed eterea, non può permettersi di avere dubbi o paure, o semplicemente di essere stanca. La gravidanza e soprattutto il parto sono temi intrisi da integralismi. Di ogni genere. Io sono arrivata al punto di parlare il meno possibile della mia esperienza. Perchè sembra sempre di aver sbagliato qualcosa. Adesso, per esempio, mi trovo di fronte all’eterno quesito: Come faccio nascere mio figlio; parto naturale, con epidurale, e se poi devo fare il cesareo? Le donne che hanno avuto un parto naturale sono paladine del dolore e si sentono superiori alle altre, più coraggiose…. Quelle cesarizzate si sentono in colpa. Insomma è meglio non confrontarsi. Perché anche qui le donne non sanno fare squadra e vogliono solo sentirsi superiori alle altre. Il personale medico, dal canto suo, non aiuta e ognuno ha la sua visione del problema. Mi è capitato di incontrare ostetriche integraliste del parto naturale non medicalizzato a qualsiasi costo e quelle che al primo problema ti spediscono in sala operatoria per il cesareo… L’anestesista poi, ti vuole fare l’epidurale a tutti i costi ecc.. E tu sei sola, a cercare di capire cosa è meglio per te e a sperare che quando verrà il momento, incontrerai un’ostetrica e un medico che sapranno ascoltare e capire senza voler per forza prevaricare.

I came to the thirty-sixth week of pregnancy. I’m fine, but I can not wait to give birth and return to have a body. I am on my second pregnancy, and perhaps a bit of  that magic “of life that grows inside” has disappeared, perhaps because I know how much work lies ahead. The birth, breastfeeding and weaning …. But I feel guilty. Because when a woman comes to pregnancy and childbirth must always be smiling and ethereal, can not afford to have any doubts or fears, or just being tired. Pregnancy and childbirth are especially soaked themes of fundamentalism. Of all kinds. I got to the point to speak as little as possible about my experiences. Because it  always seems to have done something wrong. Now, for example, I face the eternal question: How do I rise to my son; natural birth, epidural, and then if I have to do a caesarean? Women who have had a natural childbirth are paladins of pain and feel superior to others, more courageous …. Those who had cesarian feel guilty. So it is best not to confront. Because even here, women are unable to team up and just want to feel superior to others. Medical personnel, on the other hand, does not help and everyone has their own view of the problem. I met fundamentalist midwives sustaining natural unmedicated birth at any cost and those that wanted to send you to the to the operating room for Caesarean  immediately… Some anesthesiologists then, want to do the epidural at all costs etc .. and you’re alone, you try to figure out what is best for you and hope that when the time comes, you will meet a midwife and a doctor who will listen and understand without wanting to prevaricate force.



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